lunedì 27 dicembre 2010

Indian Flow @ FuoriOrario Night


Il 29 Dicembre 2010, presso il locale "La Caverna" (Cefalù , via XXV Novembre), dalle ore 22.00: FuoriOrario Night!
Durante la serata: concerto dei Gipsy Jazz Trio, dj set di Mister Mazza e proiezione del teaser e del promo di Indian Flow...
Ingresso gratuito, accorrete numerosi!

lunedì 20 dicembre 2010

Intervista su Cinemio


E' online la prima parte di un'intervista sul documentario Indian Flow, rilasciata dal regista Giuseppe Petruzzellis al blog Cinemio...

Giuseppe, com’è nata l’idea del film?

Da molto tempo desideravo conoscere da vicino vari aspetti della realtà indiana e avevo pensato di legare questa esplorazione alla realizzazione di un documentario. Già in altri casi l’obiettivo della telecamera mi aveva aiutato ad avvicinarmi a situazioni altrimenti difficili da capire se osservate soltanto dall’esterno.

In questo caso avevo fatto delle ricerche sul rapporto tra gli indiani e il Gange e mi sembrava che questa pista fosse ricca di spunti di riflessione. Per gli induisti il Gange non è solo un fiume: è una divinità femminile che chiamano Madre Ganga. La religione induista conserva un legame quasi ancestrale con gli elementi naturali, ma questa forma di rispetto per l’ambiente è stata completamente stravolta dal progresso socioeconomico.

Oggi il Gange è uno dei fiumi più inquinati al mondo, e questo è soltanto uno degli effetti nefasti di uno sviluppo industriale selvaggio che ha danneggiato in vari modi l’ecosistema del subcontinente indiano. Volevo quindi capire dal di dentro le caratteristiche di questo rapporto quasi paradossale tra modernità e tradizione e avevo pensato di realizzare un documentario di taglio ambientale. Poi, una volta arrivato in India le cose sono andate diversamente…

Per leggere l'articolo intero:

sabato 16 ottobre 2010

Indian Flow: Promo online!

Se hai problemi a vedere il video qui sopra, ecco il link al video su Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=qnQfbuovTGw

Indian Flow: un esperimento di produzione dal basso applicato alla realizzazione di un documentario...

Operando da alcuni anni nel campo della produzione audiovisiva (film, cortometraggi, documentari, inchieste), sono stato “costretto” ad un confronto diretto con le principali realtà di produzione e distribuzione esistenti oggi in Italia (cinema, televisione).


Ho osservato da vicino un meccanismo quasi sempre vecchio e avvizzito, lottizzato e lobbistico, nel quale i principali attori economici raramente hanno la lungimiranza, l'interesse o il coraggio di investire in progetti diversi dal mero “entertainment” commerciale.


Si tratta di un sistema che offre prodotti (cine-panettoni, reality show, giochi a premi, informazione vuota, talk show noiosi) non in grado di soddisfare tutti i bisogni di un pubblico variegato, desideroso di vedere anche qualcosa di nuovo, anche qualcosa di meno superficiale. Non a caso molti “spettatori” abbandonano cinema e televisione, cercando altrove (principalmente su internet) quello che non trovano nei canali tradizionali.


Di fronte ad una situazione di questo tipo, mi piacerebbe provare a percorrere una via alternativa per produrre e distribuire il mio prossimo documentario. In Italia ci sono già state sperimentazioni riuscite in tal senso, in particolare con il sistema offerto da “Produzioni dal basso”: un gruppo non profit che attraverso un sito internet permette di sperimentare nuove modalità editoriali, consentendo direttamente al pubblico di scegliere cosa verrà prodotto.

Attraverso questa piattaforma la “produzione dal basso” sarà applicata alla realizzazione di Indian Flow, il mio diario di viaggio in India. Si tratta di un documentario ad episodi, testimonianza di cosa può accadere se ci si lascia trasportare dallo “scorrere” dell'India, tra un funerale induista ad Agra; uno spettacolo di marionette nella baracca di uno zingaro a Jaipur; due donne in sari che “riciclano” lo sterco di mucca in un villaggio dell'Uttar Pradesh; il pellegrinaggio dei milioni di indiani che ogni 12 anni si ritrovano ad Haridwar per il Kumbha Mela...


Se ti va di sostenere questo progetto, attraverso questa pagina: http://produzionidalbasso.com/pdb_508.html, facendo clic sul pulsante “sottoscrivi” puoi prenotare una “quota” di Indian Flow (corrispondente ad un dvd del documentario). Non c'è nulla da pagare subito. Nel momento in cui si raggiungeranno 500 sottoscrizioni (le 500 quote necessarie a coprire le spese di produzione), ad ogni sottoscrittore verra' chiesto di versare la sua quota (€ 15).


Mediante questo contributo avrai dato consistenza all'idea che un nuovo tipo di editoria collettiva e dal basso sia possibile, e ovviamente riceverai a casa una copia del documentario in dvd (senza ulteriori spese di spedizione).


Chiaramente più siamo e meglio e', quindi spargi la voce!


Grazie!